DIFENDERE I DIRITTI DELLE DONNE, L’IMPEGNO DI ALICE

La realtà delle baraccopoli calpesta il diritto di donne e bambine ad avere un’assistenza sanitaria vera ed un aiuto psicologico continuativo e adeguato. Cosi come calpesta centinaia di diritti che per noi europei è naturale avere, e sarebbe impensabile il contrario. Beh, non è così!
In tutta l’Africa la difesa dei diritti umani, civili e sociali, è solo agli inizi. E noi vogliamo iniziare dal piccolo, in modo concreto, per far vedere che si può avere un impatto. E affinché i nostri bambini nello slum capiscano che si può, che si deve, che è giusto pretendere che i propri diritti vengano rispettati. Abbiamo iniziato un progetto che durerà per anni.

Partiamo nel 2021, con la difesa dei diritti più elementari delle bambine.

Innanzitutto la distribuzione di assorbenti gratuiti, come abbiamo già scritto, che sarà la nostra prima battaglia.
In seguito, l’aiuto concreto alle mamme-bambine dello slum; sono migliaia e spesso oggetto di violenze, maltrattamenti, abusi.
E poi ancora la difesa contro gli abusi con il supporto psicologico, allontanando le bambine dallo slum e inserendole nei nostri orfanotrofi.

In seguito, continueremo con i diritti delle donne, attraverso l’educazione sessuale e l’insegnamento dell’uso dei contraccettivi, che offriremo gratuitamente; la possibilità di partorire in ospedale, che ha prezzi esorbitanti come tutta la sanità africana (spesso incontriamo donne alla seconda o terza gravidanza che non hanno mai incontrato un ginecologo né un ostetrico);
E poi ancora il diritto a non subire violenza, con denunce legali e con l’allontanamento dalla famiglia o dal marito violento. E infine il diritto al lavoro con l’ausilio del collaudato sistema del microcredito.
Negli anni proseguiremo con il diritto a una casa dignitosa e dotata delle più basilari condizioni di igiene, lavorando per creare servizi igienici e, dove possibile, case più adeguate. E poi ancora lavoreremo sui diritti dei migranti climatici che arrivavano dalle campagne e vengono maltrattati negli slum e infine ai diritti sanitari, al cibo adeguato, all’acqua pulita.

Un programma ardito, lungo e articolato che ha sempre però al suo interno un aiuto pratico.

Tutti dobbiamo denunciare ad alta voce, ma l’impatto di un sostegno ricevuto e di un diritto rispettato, anche se per una persona sola, è un esempio per tutti, una dimostrazione che si può fare, un cambio di cultura.

Aiutateci a “comprare” questi esempi, darete loro una speranza, ma capirete anche che la nostra civiltà è tale se capisce le differenze con le altre e le disuguaglianze abissali che le dividono.

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